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Testata: Il Piccolo Giornale

Data: sabato 3 dicembre 2016

CICLISMO - I Premi Spas├Ęta sono stati consegnati ai tanti talenti che si sono messi in mostra in un 2016 ricco di soddisfazioni

Parata di giovani dal grande futuro

Festa speciale nel gremito salone del Centro Sportivo Stradivari di Cremona, con ospiti d’onore Paolo Bettini e Jacopo Guarnieri, per il “38º Oscar Arredamenti Premi Spasèta”. Da dove cominciamo? Da Bettini, naturalmente, olimpionico su strada ai Giochi di Atene (2004), campione del mondo a Salisburgo (2006) e Stoccarda (2007) e argento a Lisbona nel 2001. «Il mio trionfo più bello da corridore? Beh, quando tagli la linea del traguardo e vinci le sensazioni sono sempre le stesse », ha affermato l’ex ct azzurro. «Devo dire però che l’oro l’olimpico di Atene è stato qualcosa di unico, diverso, indimenticabile. Vinsi quella gara da favorito e capii la grandezza dell’impresa alla sera, al rientro nella mensa olimpica. Mi misero la medaglia d’oro al collo e nei miei colleghi sportivi di tutto il mondo vidi ammirazione, invidia, stupore. Restando sul tema olimpiadi, sulla prova di Rio de Janiero, Bettini ha detto: «Nibali ha fatto un grande errore, se la sarebbe meritata, è mancata la ciliegina sulla torta. Un consiglio per i giovani? Il ciclismo è uno sport duro, ma deve rimanere un gioco. Io ho giocato fino all’ultima gara. Quando finisce il divertimento, allora è davvero il caso di mollare la bici». Non poteva disertare i premi Spasèta il “principe” dei velocisti Jacopo Guarnieri, azzurro ai Mondiali su strada a Doha, in Qatar. Stuzzicato dallo scriba sulla corsa iridata, ha spiegato: «Contro una galleria di mostri sacri del settore, c’ era poco da fare. Nel gruppo di testa eravamo in quattro azzurri, ho tirato una volata perfetta e messo sul piatto lo sprint a Giacomo Nizzolo. Il quinto posto è un bel risultato per un giovane. Ed io, dopo aver protetto nel deserto le due punte Nizzolo e Viviani, me la sono giocata fino in fondo, di più non si poteva fare dell’11º posto finale. E’ stata una stagione importante e sono soddisfatto”. Volge al termine la stagione con il team russo della Katusha a pilotare il norvegese Alexander Kristoff (classe 1987) e ne comincia una nuova al team francese Fdj con Arnaud Demare (classe 1991): come te la cavi col francese? «Parlo mica male la lingua francese, mi sono già incontrato con Demare, sarò l’ultimo uomo del treno e dovrei correre il Tour de France». Tornando al ciclismo di casa nostra, hanno vinto l’oscar della stagione 2016 Jalel Duranti, Under 23 della Viris Maserati, con due trionfi, Stefano Baffi, nipote di nonno Pierino e zio Adriano, miglior Junior dell’anno, che cercherà di migliorare la sua punta di velocità, tra i dilettanti Elite e Under 23 al Team Colpack con direttore sportivo Ivan Quaranta, ex professionista cremasco, entrato nello staff tecnico, che seguirà i velocisti e l’attività su pista. Poi Diego Bosini, premiato come miglior Allievo dell’anno. Giovane con le motivazioni giuste per conquistare traguardi prestigiosi nel 2017 con la formazione del CC Cremonese-Arvedi. Mattia Chiodo, cremasco, esordiente del 2° anno, cresciuto tra le file del Gs Corbellini di Crespiatica, che ha lasciato il segno. Esordirà nel 2017 tra gli Allievi alla Ciclistica Trevigliese. Filippo Negri (Polispotiva Madignanese), esordiente del 1° anno, ha completato la passerella dei premiati del settore giovanile. Il premio alla memoria di Giampietro Tambani, riservato alla neo promessa dell’anno con tre vittorie e il titolo di campione provinciale, è andato al soresinese Andrea Rocco Morandi (Ms Bike), formazione che esordirà tra gli Allievi. mentre il riconoscimento speciale è andato al comandante della Polizia locale di Cremona, Pierluigi Sforza. Benemerenze alle reginette del ciclismo femminile cremonesi: Marta Cavalli, Elena Bissolati, Anna Pedroni e Miriam Vece, campionessa italiana 500 metri da fermo e azzurra di Coppa del Mondo, assente a causa dell’impegno con la Nazionale su pista: il premio è stato ritirato da Alessandro Rossi, consigliere provinciale della Fci. Riconoscimenti, infine, ai virgulti delle società provinciali: CC Cremonese-Arvedi, UC Cremasca, Imbalplast Soncino, Madignanese, Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore, tutti smaniosi di un selfie con i campioni Bettini e Guarnieri (Fortunato Chiodo)